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Perle di galateo

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Il galateo è come un portagioie: basta aprirlo e, cercando con un po’ d’attenzione, si può trovare una perla per ogni occasione!

Non si dice piacere

Quante persone nuove conosciamo giorno dopo giorno? Probabilmente molte. Quante volte però le presentazioni di cui siamo protagonisti sono davvero eseguite come galateo comanda? In questo caso il numero cala drasticamente. Per non sbagliare più neanche una presentazione spalanca gli occhi e preparati a memorizzare poche semplici regole che, a conti fatti, ti semplificheranno la vita: al fatidico momento delle presentazioni non avrai più nessuna indecisione e saprai esattamente come agire. Quando a presentare due persone è un terzo soggetto allora costui dovrà badare a presentare gli uomini alle donne, i giovani agli anziani, gli amici più intimi ai conoscenti con cui si ha un legame meno stretto. Il galateo prevede infatti che si presenti la persona a cui si deve “minor riguardo” a quella a cui se ne deve di più. Per la stretta di mano vale la regola contrario: la persona che è stata presentata e che quindi è “meno importante” dell’altra aspetterà che la persona a cui è stata presentata le porga la mano per prima. La stretta di mano è importante: no quindi a strette troppo vigorose ma no assoluto anche a strette di mani eccessivamente deboli capaci solo di trasmettere a chi sta facendo la nostra conoscenza che siamo persone insicure. Ogni volta che ti sei presentato a qualcuno hai sempre detto “piacere”? Secondo il galateo non si dice piacere: meglio quindi accompagnare la stretta di mano con un saluto o dicendo quanto si è lieti di fare la conoscenza dell’altro. A proposito di saluti anche in questo campo vige secondo l’etichetta la regola del “il meno importante al più importante”. Come nel caso delle presentazioni anche nei saluti dovrà quindi essere l’uomo a salutare per primo la donna e il giovane a salutare per primo chi è più adulto di lui. Dubbi su quale sia il saluto più appropriato? “Buongiorno” e “buonasera” sono i saluti più formali, “ciao” è di certo più adatto in occasioni informali mentre “salve” può essere una buona via di mezzo tra i due estremi.

Prendi questa mano…

Ma se per presentarsi è necessario porgere la mano è bene anche ricordare che l’eleganza non può prescindere dalla cura di queste tanto usate estremità! Sì quindi a curare le mani e le unghie. Per un uomo la faccenda è piuttosto semplice: la mano dovrà essere curata, sempre perfettamente pulita e senza unghie sgradevolmente mangiucchiate mentre, per una donna, entra in gioco anche il fattore smalto. Se il galateo è il compendio che elogia più di tutti la delicatezza e l’equilibrio le unghie più care alle regole del galateo saranno unghie senza eccessi sia nelle dimensioni che nei colori: sì quindi a unghie di media lunghezza e laccate con smalti trasparenti o dai colori tenui con qualche piccola eccezione per casi particolari.

Saluti “speciali”

Può apparire un gesto desueto ma se fatto nel modo giusto e nella giusta occasione può rivelarsi un gesto di certo dal gusto un po’ retrò ma di grande eleganza. Di cosa stiamo parlando? Naturalmente del baciamano! Onde evitare di incorrere in pericolose gaffes è bene informarsi su quali siano le regole fondamentali di questo gesto galante rivolto a una donna da parte di un uomo. Il baciamano, innanzitutto, è bene chiarire che deve essere riservato a momenti particolari: perché il gesto appaia realmente di classe e non ridicolo occorre che l’occasione sia particolarmente importante. Il baciamano, per essere riuscito, deve inoltre essere ben fatto: L’uomo dovrò prendere con delicatezza la mano destra della donna a cui vuole baciare la mano e, dopo averla guardata negli occhi, dovrà inchinarsi lievemente fino a sfiorarle il dorso della mano. Attenzione, avete letto bene, sfiorare la mano: no quindi a baci rumorosi. Il contatto tra le labbra dell’uomo e la pelle della donna deve essere estremamente delicato. Il baciamano non può essere fatto a tutte e in tutti i momenti: questo gesto va infatti fatto sono in luoghi chiusi e intimi (il galateo ci tiene molto alla riservatezza) e può essere diretto solo alle signore e non alle signorine.

Signora o signorina?

Abbiamo ribadito che il baciamano, qualora si desideri rispolverare questo gesto galante, deve essere riservato alle signore: ma qual è il vero spartiacque tra “signore” e “signorine”? Non si può pensare che sia solo il matrimonio a fare di una signorina una signora. Al giorno d’oggi, quindi, (resosi evidente che in fondo anche il galateo muta al mutare degli anni purché si mantenga sempre il contegno e l’equilibrio) appare forse più sensato dividere le signore dalle signorine sulla base di una questione anagrafica e di affermazione professionale: una donna più vicina ai trenta che ai venti e con magari anche una ben precisa posizione sociale potrà così più facilmente essere annoverata tra le signore che tra le signorine anche qualora non avesse ancora un marito.

Sorprese sgradite…

Ci sono gesti che sono sotto la nostra piena volontà e di cui, quindi, siamo pienamente responsabili, ma ci sono anche gesti che “capitano” senza che ci sia possibile intervenire più di tanto. Starnutire in pubblico può essere imbarazzante ma succede: cosa dice il galateo sul comportamento che dovrebbe tenere chi starnutisce e chi gli sta intorno? Stando ai precetti di monsignor Della Casa colui che starnutisce dovrebbe scusarsi. E poi tutti quelli che lo circondano dovrebbero dire in coro “salute”, giusto? No, sbagliato! Meglio non sottolineare lo starnuto altrui anche se solo con l’intento di augurare una pronta guarigione: secondo il galateo molto meglio reagire a uno starnuto un composto silenzio.

… e sorprese gradite!

In quante occasioni fare dono di un bel mazzo di fiori vi è sembrato il modo migliore per omaggiare qualcuno? Attenzione però alle cadute di stile sempre in agguato anche in tema di regali floreali. Per non sbagliare basta affidarsi ad alcune regole prescritte dal galateo: i fiori vanno regalati in numero dispari e occorre pensare il tipo di fiore in base al destinatario che li riceverà. Sì quindi a una scelta ragionata magari basata proprio sul linguaggio dei fiori e, in generale, per ragazze giovani meglio puntare su fiori meno “impegnativi” come le margherite, per donne più adulte sono invece preferibili fiori come rose e orchidee e se invece il destinatario è un uomo? Optate per fiori dai colori decisi confezionati in modo sobrio o, ancora meglio, scegliete di regalare una pianta. I fiori, spesso, vengono anche regalati a chi si trova in ospedale: sia che il destinatario del mazzo di fiori sia ricoverato per una malattia si che si tratti di una neomamma meglio comunque scegliere fiori non profumati in quanto odori troppo intensi potrebbero dar loro fastidio.