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Un pò di storia

galateo_la_Storia

Cos’è il galateo? Con questo termine, nella nostra lingua, si intendono tutte quelle norme di comportamento che permettono di definire un soggetto come “ben educato”, come rispettoso dell’etichetta. Per scoprire le origini di questa parola bisogna però salire, sempre con garbo, naturalmente, in sella alla macchina del tempo e galoppare fino al 1500. Fu infatti il vescovo Galeazzo Florimonte, da cui il Galateo prende il nome, a ispirare a Giovanni Della Casa la scrittura di un libriccino che, tutt’oggi, fa scuola: è infatti al “Galateo overo de’costumi” che dobbiamo riconoscere il titolo di primo trattato specificatamente concentrato sui precetti delle buone maniere.
In “De civilitate morum puerilium” Erasmo da Rotterdam esponeva le sue tesi su come occorresse educare i giovani affinché fossero in grado di distinguersi con i propri modi impeccabili nella società. In questo trattato Erasmo delineava quasi le regole di un “galateo per l’infanzia” che però, oltre che nsegnare norme di comportamento voleva anche impartire insegnamenti educativi profondi. Ne “Il Cortegiano” Baldassare Castiglione spiegava invece come vestire i panni del perfetto cortigiano con astuzia e raffinatezza sia la via più sicura per avere successo ma ciò che Giovanni Della Casa si propose di fare con il suo compendio fu qualcosa di diverso. Il ”Galateo overo de’ costumi” si presenta infatti come un trattato teso a offrire a chiunque lo desiderasse delle regole ben precise da applicare nelle situazioni più disparate per essere sempre rispettosi dell’etichetta e non tenere mai un comportamento fuori luogo.
Se nel periodo rinascimentale l’umanesimo, con la sua attenzione all’uomo, aveva evidenziato l’importanza delle buone maniere, la necessità di avere atteggiamenti ispirati sempre alla buona educazione e rispettosi dell’etichetta, i secoli a seguire a tratti abbandonarono il concetto di galateo preferendo alla sua misura gli eccessi, scegliendo di rinunciare spesso all’eleganza in nome dell’ostentazione. Nei tempi recenti quantoi cattivi costumi sembrano aver preso ormai piede nel comportamento sociale? Di certo non poco eppure sempre più persone hanno scelto di invertire la rotta tornando a guardare al galateo come a una fonte di consigli da cui attingere per mostrare un atteggiamento più raffinato e per riuscire a comportarsi in ogni occasione sempre nel modo più adeguato senza correre il rischio di fare brutte figure. Oggi, infatti, si sente sempre più parlare di “etichetta”, “bon ton”, “buone maniere” e, essendosi delineata l’esigenza di precetti di galateo utili anche per le situazioni in cui ci può tipicamente trovare nell’era moderna, non sono mancati anche i rimaneggiamenti e le aggiunte all’antico libretto di Monsignor Della Casa. Risultato? Un galateo che, pur non perdendo di vista i suoi “motivi ispiratori”, sa anche evolversi per meglio rispondere alle esigenze odierne.